Hei,sveglia.Sono le otto meno un quarto,dobbiamo sbrigarci. è con queste parole che la vostra eroina(sarei io?!)ha iniziato la sua giornata,ieri.Una fugace colazione a base di cereali a miele e cocco(eccezionali)mentre mio padre guarda l'ennesimo episodio di Hunter e io scopro l'originale Famiglia Addams in bianco e nero su la7.Alle 8.30 siamo tutti pronti per uscire,si va!Meta prevista:il poliambulatorio. Il poliambulatorio è insieme ospedale e sede universitaria della facoltà di medicina:è enorme,una vera e propria città.Sono arrivata in auto e poi ho dovuto prendere un affollatissimo pulmino(eravamo così tanti e stretti in quel piccolo quattro ruote che come dice Simone quelli che vengono dall'Albania sembrano stare sulla Love Boat!)che collega i tanti edifici della sede,per raggiungere quello numero 10:piano secondo,dove ho fatto una visita di controllo. Che genere di visita?No,un semplice controllo tanto per sapere se morirò tra un mese o meno!Scherzo!!Appena arrivata lì ho fantasticato sull'improvvisa scoperta di un male incurabile di cui sono afflitte le protagoniste dei film della serie"donne al bivio"(o meglio sfigate)che passano canale5 e raidue.Oppure di ricevere la prescrizione di antibiotici,pasticche,medicinali di qualsiasi genere.Ma si,somministratemi un pò di roba! L'attesa,nonostante vecchi e bambini(la razza peggiore)non mi ha snervato più di tanto. Che cosa?????Un bambino perennemente in braccio alla madre non faceva altro che tormentarla toccandole i capelli e giocando a "applaudiamo mamma".Un altro piccolo essere seduto accanto a me non stava un attimo fermo:mi sconcentrava!!!E una signora chiedeva a tutti"che numero è lei?e lei?"E cazzi suoi???!!!Lasciato il policlinico con mio padre mi dirigo in centro,da Feltrinelli in cerca di libri.Trovo questo per mia sorella e il mio invece lo ordino dato che la sola copia presente è logora e col cavolo che la prendo dovendo sborsare più di 40euro.In compenso prendo il secondo dvd in due giorni(ho preso questo nell'unico centro commerciale vicino casa).Girando in auto per il centro mi accorgo che la doppia fila è d'obbligo,così chiedo delucidazioni a mio padre che esclama"questa non è una città,è un paese di merda!"Giusto,ovvio,che te lo dico a fare. Rigorosa tappa dalla Rinascente,con coriandoli e palloncini in aria a segnalare l'acquisto della camicia numero 2.736 da parte di mio padre.E commessa che ci scambia per stranieri per via del nostro aspetto nordico e della mia occupazione:scrivere sul mio inseparabile taccuino(bah!). Un uomo per strada saluta mio padre,mi indica e si mette le mani in testa.Il motivo?Beh,quando avevo circa sei anni,mentre mia madre dormiva,mio padre ha pensato bene di portarmi da quest'uomo:il suo barbiere di fiducia,che si ricorda ancora di me. Il risultato?Sono diventata uomo!Quei capelli,così corti per una bambina,hanno annientato ogni minimo bagliore di femminilità,ogni vago accento di sensibilità nella mia persona. Ecco perchè sono così! Ecco perchè non ho una gonna nell'armadio,nè un paio di scarpe coi tacchi.Non sono una di quelle che scrive tvb alla fine di un messaggio(come fanno alcune mie amiche)e considero la maggior parte dei ragazzi che conosco delle femminucce visto che mi sento più maschio di loro.
Ah,quante cose sono cambiate da quel taglio di capelli....
S.

