Ci avevano pensato giorni e giorni.
Si erano preparati di notte, di nascosto, comunicando telepaticamente o con i segnali di fumo (modalità questa solo apparentemente più facile, vista l’ingente distanza tra la diverse regioni d’Italia, che rende un po’ difficile questo tipo di comunicazione tra gli etereprovenienti abitanti del blog) per non dare troppo nell’occhio.
Avevano calcolato i tempi al millesimo, fatto prospetti, statistiche, elaborato grafici, licenziato sondaggisti e sciolto nell’acido un paio di archivisti (che tra l’altro erano solo di passaggio), ma adesso tutto era pronto.
A breve avrebbero toccato le 1500 visite, fatto questo assolutamente notevole, visto che il blog esisteva da circa un mese, e che per una decina di giorni era rimasto senza contenuto alcuno, vuoto come il cervello dell’autore di questo post.
Per raggiungere tale risultato, che senza timore di smentite si può definire unico nella storia dei blog, avevano dovuto attuare ogni sorta di malvagio stratagemma e diabolico sotterfugio, ogni perfido machiavello, ogni sordido piano.
S. aveva passato sessantasette ore consecutive visitando blog sconosciuti, digitando spesso i nomi per puro caso, e lasciando qua e là tracce di sé che riconducessero qui, spesso unite a sperticati elogi di cose mai lette, solo per il criminoso scopo di procurarsi un pubblico.
C., che qui si firma (quale satanica capacità di disguisarsi!!) CP, aveva battuto a tappeto le strade della sua provincia distribuendo volantini serigrafati con il nome del blog e l’ingannevole, irresistibile foto di Bruno Vespa, palesemente un esplicito, provocatorio invito a venire a leggere.
L’altra V., vittima sacrificale della perfidia di S., era stata costretta a girare per Bologna vestendo, a mo’ di donna-sandwich, un enorme cartellone con la scritta “Leggi friendsofmine” e sul retro “Recensioni di cd, librieffilm”, scritta questa inevitabilmente attraente per i gggiovani della città emiliana.
La festa doveva essere memorabile, il blog diventare famigerato, quest’uomo, che in due mesi aveva avuto metà degli accessi, mangiarsi il proverbiale cappello. Per l’occasione, S. gli aveva comprato una bombetta à la Rockerduck, munita di sale e olio per insaporire.
Tutto, si diceva, era stato calcolato al millesimo: alle 16.10, ora locale del meridiano di Torrequalcosa, provincia di Napoli, il visitatore numero 1500 avrebbe aperto il blog ed un congegno studiato su misura da alcuni amici alla M****soft corporation avrebbe scritto automaticamente il “Post del 1500”,un esercizio di stile per metà di Umberto Eco e per metà di Vittorio Zucconi, però con una corposa prefazione di Scalari in quindici agilissime paginette.
1500, così chiameremo l’anonimo visitatore, sarebbe rimasto soggiogato dalla bellezza del post, ed esclamando qualcosa di epico, tipo “’azzo”, prima o, a piacere, dopo di svenire tre volte avrebbe spontaneamente comunicato all’Italia tutta che la carta stampasta era vetusta, frusta ed obsoleta ora che friendsofmine era su piazza.
Questo sarebbe dovuto succedere, e tutto era pronto e calcolato al millesimo, se quel rompipalle che sta testè scrivendo, il giorno e poi la notte prima di domenica 15 agosto, non avesse letto un paio di volte, cercando novità e gustose chicche, e insomma in pratica provando a colmare con un blog altrui la sua vuota vita, o vita vuota ( a volte anche vieta. Ma solo a volte.).
Così, drammaticamente, inaspettatamente, alle 2.40 circa della notte tra sabato e domenica un anonimo, irrintracciabile internet addict ha sbirciato per la 1500esima volta questa pagina.
A lui, per mano mia ma, sono convinto, a nome di tutti, non resta che rivolgere un ultimo, accorato appello: contattaci, ti prego, fallo. La torta è ancora in fresco, e il premio per il 1500entesimo, Poldo, l’orsacchiotto coccolone alto 3,16 m, è lì che ti aspetta. Fatti sentire, noi ti aspettiamo.
Sperando che mi lascino sopravvivere dopo questo,
buon ferragosto a tutti
Giorgio (lo so, sono stupido. Ma che ci posso fare? Io sono nato così…)