giovedì, 28 ottobre 2004

Dovete sapere che ho fatto amicizia con una parigina di nome Aude, che
non e` male, pare seriosetta invece si sa divertire e poi dopo che ho
scoperto che le piacciono i dEUS l`ho definitivamente promossa. Aude
voleva andare a Londra, dove ha degli amici (francesi), e io, da
faccia di bronzo qual sono, mi sono accodata avendo cura di scroccare
pure il posto letto per sabato sera (niente commenti please, nemmeno
pensati).
Venerdi` facciamo il biglietto per l`autobus, quello che passa proprio
qui al campus, e la cosa pare fatta.

Inciso: venerdi` sera, dopo l`allenamento, ho raggiunto qualcuna delle
ragazze del football al pub. Risultato: ho ricevuto un invito a
vestirmi da contadino con le ragazze del RUGBY (!!!) e andare a
ubriacarmi sul campo da gioco (me la sono cavata con un "I don`t
know") e poi hanno passato il resto del tempo a testare su di me il
loro spagnolo terribile. Oddio detta cosi` non sembra divertente
pero`, anche se non capisco un ciufolo del loro slang e anche se la
musica a manetta non aiuta, continuano a sembrarmi una compagnia tutto
sommato piacevole.
Come al solito faccio le due, e la mattina sveglia alle sette per partire.

Attraverso il campus deserto e giungo alla fermata. Aude non c`e`.
Vabbe` sara` in ritardo. Mancano 10 minuti. Aude for chrissake ando`
stai? Altri 5 minuti e comincio a impanicare: o quella non s`e`
svegliata, cosa improbabile, oppure c`e` qualcosa che non va, cioe`
sono alla FERMATA SBAGLIATA (nel campus ce ne sono 3), e ppure ero
sicura di aver capito bene! Aude mortacci tua e adesso dove devo
andare io?
Mentre ero occupata a mandare a Aude tutti i possibili accidenti che
un italiano puo` conoscere, ecco l`autobus in lontananza. Mi sbraccio.
Naturalmente lui mi ignora e sgasa via verso la fermata successiva. A
questo punto l`unica e` una corsa disperata contro il tempo, mentre il
mio stiramento muscolare alla coscia deve ancora guarire del tutto e
mentre mi ci vogliono almeno 5 minuti per arrivare all`altra. Giuro
che pensavo di non farcela, il classico sconforto che ti accoppa. Poi,
quando gia` avevo dovuto fermarmi per il dolore alla gamba, intravedo
l`autobus maledetto fermo al marciapiede. Scatto finale sulla
collinetta d`erba bagnata, mi mancano circa 50 metri, quando lui
piglia e parte.
A questo punto tutto il campus placidamente addormentato ha sentito il mio
WAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIT
WAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIT
Funziona. Si ferma, e il mio cuore esulta. Arrivo alla portiera cosi`
ansante da avere la voce spezzata e non trovo il ticket. Certo che non
lo trovo, perche` era in tasca e io mi sono appena fatta tutto il
campus di corsa. Potrebbe essere ovunque. E qui arriva la mia
proverbiale fortuna sfacciata: l`autista riparte, poi si riferma e mi
dice che c`e` un foglio in mezzo alla strada.
Ebbene si`. Era lui. Che fortuna disgustosa (ah per la cronaca la mia
fortuna con la metropolitana pare funzionare anche all`estero). Sono
una persona spregevolmente fortunata.

Dopo questo traumatico jogging mattutino mi so` girata, zoppicando,
una Londra quantomai piovosa, ma sempre piena fascino. Chiunque abbia
visto Londra sa di cosa sto parlando. L`unica vera metropoli
europea.(sugggerirei peraltro di sviluppare i condizionatori nelle
metropolitane), e non staro` qui a descriverla. Andateci.
Gli amici di Aude sono un mezzo clan. Francesi che abitano con
francesi, escono con francesi, si comportano da francesi, vestono da
francesi, mangiano francese, abitano a Londra e tornano in Francia un
weekend si` e uno no. Comunque, tutte facce da bravi ragazzi che
frequentano una "business school". La sera siamo andati a casa di
altri francesi a cena, e devo dire che con le fajtas se la cavano. Con
gli argomenti di conversazione un  po` meno. Con la concezione di
divertimento, per niente proprio. Mi han portato in un club verso
Piccadilly Circus, dove a quanto pare vanno spesso. 10 sterline per un
esercito di sfigati saltellanti di eta` e nazionalita` assortite, un
DJ da prendere a scarpate (gli iglesi in discoteca ballano la "cheesy
music" cioe` beyonce` pseudoremix e altra musica di merda) e l`altro
DJ, una tizia che AVREBBE DOVUTO mettere musica dance, da scuoiare
viva. Avrei voluto essere come Marion, la tizia che mi ha ospitato. La
sua politica e` "sfogo libero e assoluto". Una volta che attacca a
saltellare non la fermi piu`, penso che si scatenerebbe con la stessa
convinzione anche con con una serie di jingle pubblicitari remix.
Beata lei. Io pur di non pensare alla musica mi sono fatta i peggiori
trip psicologici.
Aude era li` che praticamente rideva di Marion, e cercava di stare,
chiaramente in modo poco spontaneo, allo stesso gioco. Poi alla fine
mi ha detto "che musica di merda". Bah!
Domenica decisamente meglio: bella giornata, mi dirigo verso Camden
Market dove Fabio (uno dei miei amichetti musicofili), che lavora da
sei anni qui come biologo, mi deve fare da "guru" del vinile.
Camden e` da uscire matti. Sopratutto per i negozi di dischi.Dopo
un`ora se chiudevo gli occhi vedevo le copertine scorrermi davanti
tipo diapositiva avvelocitata. (Primo disco dei Kraftwerk  a 70
sterline...auauaauauaua)
Non capisco perche` ha la fama di essere un posto di punk. Non e`
vero, ce n`e` qualcuno di questi col crestone laccato che avra`
addosso minimo 100 sterline tra vestiario figo-punk e accessori, ma e`
molto piu` "punk" Bologna, a sto punto. E` solo pieno di gente e pieno
di baracchini che cucinano roba da ogni parte del pianeta. Il mio
pollo al curry me lo ricordero` a lungo.
Insomma devo ritornarci, a Camden, ma con parecchi pounds in saccoccia.
Fine weekend, torno a casa semi zoppa, senza voce (il waaaaaiiiit e`
stato fatale), e con la lavatrice ancora da fare. Ma almeno Aude ha
imparato qual e` la fermata denominata "south courts".

Ve

































































































postato da: tuttigusti alle ore 18:29 | Permalink | commenti (8)
sabato, 23 ottobre 2004

Al telefono con Pappa e Ciccia,ovvero i miei genitori.

Papa':Beh,cosa hai fatto ieri?

Io:Sono andata a vedere la partita di basket del mio amico.

P:E non sei andata a sentire un po' di musica?Nei pub fanno sempre musica.

Io:No.

P:Ma come tu seguivi sempre "la scena bolognese"

Io:Cheeee????

P:Si,andavi spesso ai concerti.

Io:Si,ma qui non vengono a suonare i gruppi che scolto ma solo songwriter o jazzisti della zona.

P:Magari diventeranno famosi in futuro?

Io:Se lo dici tu.

Mamma(era una splendida telefonata a tre):Ma lasciala stare.

P:Piuttosto,ti e' arrivata la posta?Ti ho spedito i Musica.

Io:Si papa',mi e' arrivata.

Ora mi devo staccare dal picci' ma torno presto.E non chiedetemi spiegazioni perche' con me la ragione non esiste.Vi lascio con questa frase che ho trovato scritta sul mio banco:"One by one the penguins steal my sanity".

Sabrina

postato da: tuttigusti alle ore 16:14 | Permalink | commenti (19)
martedì, 19 ottobre 2004

Ero rimasta a giovedi':era il mio terzo turno come volontaria al Triskel.Proiezione del documentario su asian and indian music,con panoramica su punk,hip hop e reggae.Tra gli intervistati dj,produttori e gli Asian Dub Fondation.Dopo pienone per i videoclip della mia amata OneDotZero(io ero per terra con Paul,volontario con me quella sera,e l'omino tutto fare del Triskel che adora "Il ladro di bambini"):belli,belli,belli Franz ferdinand,Enon,Ikara colt,The Rapture e il francese Thomas Fersen.

Venerdi' nessun turno ma giornata scandita ugualmente dal festival.Dalle 10 alle 12.30 salto la mia fricchettona lezione di musica per il seminario sulla Digital Wave.Presenti registi,produttori(una della AtomFilms e uno della OtherCinemaDvd) e Anna della 1.0 alla quale nella pausa caffe'-biscottini chiedo un po' di cose sulla sua societa'.Mi dice che faranno delle proiezioni al festival Enzimi,e' molto gentile.Poi mi chiede"Are you a filmaker?"Io:"Si!Ho diretto La comunione di mio cuggino,Il cenone prenatalizio di casa mascarella(magari!Dopo mangiato eravamo in 5 girls stese sul matrimoniale di E.,che aveva preparato un drink formidabile,per non parlare della parmigiana di G.Insomma mi sono presentata casualmente all'ora della pappa i giorni seguenti),e' certo che me poi chiamma' firmecher!"No,non le ho detto questo.Scappo per la lezione pomeridiana con Laura,la mia prof italiana.Mi concedo pausa/cazzeggio/internet e tra le varie mail inglesi non c'e' quella del prof di musica che dice che al suo corso,sui 25 inscritti erano presenti solo 11."Come pensate di superare l'esame,vi siete persi concetti importanti".E che palle!!!!E poi caro prof ti sono venuta a chiedere su cosa basare il mio elaborato e mi hai risposto"Io lascio la massima liberta' ai miei studenti".

E cioe'????Scrivo sul suono della natura,della citta',delle sigle dei cartoni cantate sempre da Cristina D'Avena,del successo del Karaoke di Fiorello,di quella noia che e' Sanremo,del tenore di vita delle pop star,dei gossip sulle pop star,del businness intorno a loro,del partito Beatles o Rolling Stones,Jem e le Olograms/Misfits,dell'accompagnamento musicale dei film muti,dei tormentoni dell'estate,delle sigle dei telefilm che si ricordano a memoria,delle colonne sonore dei film di Kubrick(corso che tra l'altro non sono riuscita a prendere qui),della discografia di Pupo,del cd di Saranno Famosi,di quanto e' facile scaricare musica da internet???Cosa????

Torniamo al festival che e' meglio.Alle 5 c'e' "Chain" di Jem Cohen,produzione USA/Germania.E' la storia di due donne:una giapponese che arriva negli States per lavoro e deve imparare l'inglese(come la capisco)e una che vive in una casa abbandonata e cerca lavoro.Il film si apre con una canzone dei Godspeed You Black Emperor e tra i produttori esecutivi figura Guy Picciotto(sara' lui?).Stancano alla lunga le continue pause fatte di dissolvenze al nero tra un periodo e l'altro raccontato dalla voce off delle protagoniste.Ma precise le inquadrature delle citta' americane con grandi magazzini,multinazionali,fast-food,ecc.Ritorno alle 9 per l'animazione giapponese curata dalla 1.0 che mi ha davvero deluso.Forse il mix con riprese dal vero non era per niente omogeneo.

Sabato sera sono ancora al Triskel,ma vedo solo gli shorts della 1.0:brevi concetti portati sullo schermo da nuovi talenti della sperimentazione grafica.C'e' il politico,il poetico,l'horror,il materno.Soddisfatta:la 1.0 e' stata una bella scoperta al festival.Il gran finale mi porta domenica alla CorkOperaHouse.C'e' l'australiano"Somersault":una bella giovane si fa sgamare mentre bacia il tipo della madre,scappa da casa e trova una casetta e un lavoro.Anche un ragazzo"ma,cioe',ci divertiamo ma non e' che diventi la mia ragazza e ti posso presentare i miei amici,dai?".E capita che lui bacia un tipo gay che conosce e che gli dice "Non posso darti quello che vuoi",cosi' la mattina dopo piange davanti al padre che non se lo fila di striscio.Una sera torna da lei e la trova bevuta,fumata e ignuda con due idioti.Prende a pugni quello ignudo dei due e le dice"Ti mollo un secondo ed e' cosi' che ti ritrovo!".Va nuovamente via.Lei chiama la madre con cui torna a casa e i due amanti si salutano con un sorriso.Detta cosi' fa proprio schifo,ma non e' stata una spiacevole visione.Premiazione veloce e corto irlandese.Un uomo dopo una serata a bere in un pub con un amico,si sveglia parlando e capendo solo l'irlandese e non piu' l'inglese.L'amico inizialmente spaventato(tira fuori un crocifisso)si ricorda che aveva sbattuto la testa,percio' la soluzione potrebbe essere un nuovo colpo in testa.Gli viene data una padellata sulla testa ma l'uomo ora parla francese:cosa fare?trasferirsi a Parigi,ovvio!Ultima proiezione "Look at me",tragicomico film francese,visto in lingua originale sottotitolato in inglese,un'esperienza.Ma troppi personaggi,troppe cose da dire e il post e' gia' bello lungo.Non ho visto i 20 minuti finali perche' la sottoscritta qui e' piu' sfigata di Cenerentola.

Un festival positivo:il tipo del Triskel sabato mi ha salutato con "Grazie per la tua assistenza".Ma va la' che non ho mosso un dito e mi sono vista tutti sti film.Penso che tornero' spesso,mi faro' adottare dal Triskel.Fanno di tutto:spettacoli teatrali,concerti,mostre fotografiche,installazioni artistiche.Per il festival ho detto no alla gitarella a Galway organizzata per il weekend.Ma Galway e' sempre li',ci saranno altre occasioni,il festival invece si teneva solo in questi giorni e ora che e' finito:cosa faccio???

Sabrina

postato da: tuttigusti alle ore 16:47 | Permalink | commenti (13)
venerdì, 15 ottobre 2004
ecco, sono solo al chapter II e gia` tocca fare l` ERRATA CORRIGE:
1) quella che non mi saluta non e` americana ma inglese. Non modifico
la mia opinione su di lei anyway.
2) Anne, la francese, non e` propriamente figa di legno, o meglio lo
sembra ma non se la tira abbastanza per esserlo, almeno con me. E`
solo stupida come una zucchina, porella (e infatti la prendono
ampiamente per il culo di gia`)

NEWS
sto facendo un casino con le lezioni. A parte che per trovare la
seminar room ci vuole una patente apposta visto che so` cose tipo
5N.3.2 o 6.333 (altro che Sala Armi! sigh!), ma siccome ancora il
timetable non e` definitivo faccio confusione e non mi ricordo cosa
c`e` e cosa non c`e` (e me lo sono scritto, peraltro), indi oggi mi
sono completamente dimenticata di andare a Jurisprudence... evvabbe`.
A sto casino si aggiungeranno anche i "tutorials" o "seminars" che non
ho ben capito se sono la stessa cosa o no, cmq si tratta di un`ora in
piu` a settimana in gruppi piu` piccoli. E tra ste cose dovro`
incastrare football, vela e il mio lavoro alla radio, che prendera`
forma domani quando vado a imparare come funzia lo studio. E il cazzeggio, che ancora ho scarsamente contemplato, come
dimostrano le mie occhiaie.

L`ANGOLO DEI PIAGNISTEI: ogni volta che faccio sport, si mette a
piovere. Non e` giusto. Martedi` agli allenamenti ha cominciato a
DILUVIARE, roba che ogni 2 minuti rischio di allungarmio sull`erba,
poi ha rallentato, ma il risultato e` stato comunque fradicia all 79%
con una sana temperatura esterna intorno ai 7 gradi.
Idem nella mia prima uscita nel mare inglese (MARRONE)...
Fortunatamente l`istruttore non c`era ed ero sul gommone che faceva da
safety boat, e non su quei gusci di noce che hanno come barche a vela.
Vento sui 6-7 nodi, onde di un metro abbondante, acqua sopra e acqua
sotto. Senza contare che che per mettere la barca in acqua ti devi
immergere fino alle cosce nel fango (si`, FANGO, non sabbia)  non
avendo un moletto di appoggio, e con la muta, gli stivali e tutto, ero
fracica al 98% (mutande comprese, per capirci). La temperatura
dell`acqua? Mah, quasi non la sentivo. A me mi metti in mare a fare
qualcosa ed e` come se mi facessi una endovena di anabolizzanti. E
dire che ne ondate ne ho prese parecchie (come non ho beccato l`otite
lo so solo io). Insomma e` andata che loro che erano sulle barchine (4
persone, 2 derive) hanno scuffiato (si sono cappottati n.d.r.) un paio
di volte e poi son tornati, con le vele strappate, tra l`altro. Alla
fine mi son dvertita, poi la casetta che usano come club e` carina e
accogliente, e un caffe` caldo ci voleva proprio. E poi c`e` Flic.
Flic e` un tipino altro 1.60, con le guance rosse, sul genere dolce e
timido. Beh dovreste vederla giocare a calcio. Li` si capisce perche`
una ragazza che si chiama Felicity viene chiamata Flic. Mica la tieni.
E in mare, anche lei e` tipo me, sembra fatta di cocaina. Era al
timone del gommone, cattivissima con la sua fascetta nera, e ogni
volta che volavamo contro un`onda (ogni 3 secondi - poi dici perche`
mi fanno male le braccia) gridava "YAHOOOOOOOOO!!!!!!". Quella e` una
pazza. Ho scelto uno sport piu` estremo dell`altro, mannaggia. Io mica
ci arrivo viva alla fine dell`allenamento, domani.

PS: ieri sono tornata a casa, e ho trovato Ben PIASTRATO!!!! sembrava
un`incrocio tra Lenny Kravitz e Pippo... inguardabile!! Un altro
matto, pure lui. Uno che fa Ultimate Frisbee e porta il carrello della
spesa per un chilometro fin dentro l`ascensore della tower non puo`
essere normale.
 
Ve


























































postato da: tuttigusti alle ore 21:15 | Permalink | commenti (2)
giovedì, 14 ottobre 2004

Dal 10 al 17 qui c'e' il CorkFilmFestival,e io sono spesso li' come volontaria(non faccio una mazza e assisto a proiezioni e seminari.Domani si parlera' di digital wave).Per l'inaugurazione alla Cork Opera House c'era il tutto esaurito.Ho visto prima un corto su un falegname che sostituisce mani,gambe e testa della moglie con perfette riproduzioni in legno(uno che ama il proprio lavoro!)e il toccante film "Inside I'm dancing" di Damien O' Donnell(dagli stessi produttori di "Billy Elliot" e "East is east" se non sbaglio).Ieri invece c'era un pubblico del Cassero per il documentario "In good coscience".Suor Jeannine Gramick ha scritto "Anime gay".Lei non condanna l'omosessualita' percio' la Chiesa le impone di non scrivere e parlare dell'argomento.Seguiamo i suoi dibattiti sulla tv italiana(Omnibus di La7)e in giro per gli Stati Uniti in cui parla di masturbazione,della vita che c'e' nello sperma e del fatto che i gay sono persone da accogliere nella chiesa perche' il loro e' solo un istinto sessuale.Tutto cio' mi ha un po' stranito se penso alle suore che ho conosciuto in vita mia.Cerca anche di dialogare con manifestanti muniti di slogan tipo "Dio odia le checche".Dopo sono rimasta a vedere gli Irish Flash:corti d'animazione.Il migliore sicuramente e' stato"Not there yet" riguardo i difetti di ogni mezzo di trasporto pubblico.Da ridere e ahime' molto realistico.Oggi mi tocca un documentario musicale e un'ora e mezza di video musicali della Onedotzero:Ikara colt,Agoria,Bjork,Franz Ferdinand,Radiohead,The Rapture,Lemon Jelly,Mogwai e altri.

Ps1.Sbirciate il programma.

Ps2.Da voi oggi c'e' questo.

Sabrina

postato da: tuttigusti alle ore 15:44 | Permalink | commenti (7)
martedì, 12 ottobre 2004

Perche` oltremanica le sottilette sono arancioni?
Perche` oltremanica non si e` diffuso il bidet?
Perche` oltremanica amano la moquette?
Perche` oltramanica le pantofole non tirano?
Perche` oltramanica mettono il latte nelle bottiglie del detersivo?
(comodo, peraltro)

Questi ed altri inquietanti interrogativi turbano i miei sonni qui
alla University of Essex, Colchester, Uk. (per chi si sta domandando
"e dove sta?" voila` un ripassino della geografia
britannica:http://annrayner.co.uk/images/colchester_map.gif )

Dunque cominciamo dalle domande classiche eh, cosi` me le levo subito

DOVE STO: il campus e` tipo a un quarto d`ora dalla citta` (che non ho
ancora avuto il tempo di visitare - sigh! - ), e` grande 40 ettari e
c`e` praticamente tutto: gli uffici, le aule, il centro sportivo, i
vari campi da calcio, tennis, rugby, etc etc, 4 night club, svariati
negozietti che vendono schifezze, un ufficio postale, 2 banche, una
compagnia assicurativa, una cartoleria, un centro fotocopie, una
biblioteca, una libreria e sicuramente c`e` qualcos`altro che mi sono
scordata. Ah, certo ci sono le residenze degli studenti... ma qui
passiamo gia` a

DOVE ABITO: Le torri. Beh le torri sono inquietanti. Immaginate il castello di
Malefica ne "la bella addormentata nel bosco" pero` costruito in epoca
post-industriale. Sono NERE. Non nero antracite, d`accordo, ma
abbastanza grigie da sembrare nere, e con i loro 14 piani di altezza
e` difficile non notarle.
Dentro? Beh all`inizio fa un po` effetto bunker. La cucina e` al
centro ed e` molto grande (e te credo... 14 persone a botta) e poi ci
sono 7 camerucce per lato, ognuna col numerino (fa un po` casa dei 7
nani). I bagni ancora non so quanti sono. Si`, perche` gli inglesi non
concepiscono tutti i sanitari in un`unica stanza, ma smezzano: da una
parte il cesso con un infimo lavandino, e dall`altra la doccia e il
lavandino decente (bidet? what is it?). Quindi ogni tanto trovo per il
corridoio (i corridoi sono strettissimi e con angoli ciechi... ecco
perche` fa bunker) una porticina, spingo e toh! una toilet! Giusto
l`altro giorno uno dei miei housmate mi fa "We just discovered another
toilet".
Beh aver una toilet di straforo quando sono in ritardo per la
lezione delle 9 non puo` che essermi utile.
La camera... la camera e` ok. Non grande, ma neanche un buco.
Ovviamente c`e` la moquette (almeno non devo passa` lo straccio) poi
c`e` l`armadio, il comodino, il letto (discutibile materasso, ma tanto
io dormo ovunque) la scrivania, le mensole e il cestino della
monnezza. E la sedia. E una poltroncina. Le finestre fortunatamente
non danno su una delle altre 3 torri nord, ma alle case basse
rossiccie davanti. Qui le chiamano "posh houses" perche` costano di
piu` delle towers e quindi sono degli studenti piu` ricchi.

CON CHI ABITO: allora non dovremmo essere proprio in 14... siamo un
po` meno ma ancora non li ho contati tutti esattamente. Alcuni li ho
visti una volta sola.
Partiamo dal mio lato: la stanza 8 e` di Robert, una matricola
("fresher") che Law, come me, ma fortunatamente non ci becchiamo mai.
Non che mi stia antipatico, me lo vedo un po`
sull`infantile-appiccicoso. Fortunatamente ascolta i Beatles.
Alla 10 invece c`e` Ben. Ben e` al primo anno di... letteratura mi
pare, ed e` fuori di testa. E` ricciolo coi capelli lunghi (che perde
nella doccia). La mattina si aggira con una accappatoio a quadretti
blu. Abbastanza sportivo, gli piacciono roba tipo freesbee e windsurf.
Ieri ha messo A PALLA tutto "the kinks are the village green
preservation society"
e, dopo di cio`, non ho potuto che inserirlo nel
mio libro bianco.
Nelle altre ci sono i Mauriziani tossici (di cui uno e` di straforo),
un giapponese di nome KEN la cui ragazza di nome FLO fa Law al III
anno, mi pare, e poi c`e` John, un armadio di 2x2 presidente della
Sports Fed e allenatore di football americano o consimili. Questi
quelli che mi ricordo. Di la` ci sono le due parigine Anne e Amandine
(una e` la classica francese figadilegno, l`altra invece e` simpatica
e mi ha pure prestato il phon, quindi sfatero` il mito delle francesi
che se la tirano) una dalla malesia che ho visto una volta, un cinese
che pure ho visto una volta, una inglese che mi sta sui coglioni
visto che non saluta, un`altra inglese di origine indiana, Kinnery, carina,
un po` timida, cuoca DISASTROSA, e infine Tim, che un vero englishboy:
non asociale, ma troppo pigro per uscire, studia economia, si
interessa di qualunque altra cosa, il pomeriggio si appiccica alla
chitarra e suona i CREAM.
Conclusioni: un po` troppi pischelli, ma non posso lamentarmi.

COSA FACCIO: sono qui per fare l`erasmus, e fin qui ci siamo tutti.
Oggi sono cominciate le lezioni, la platea non e` fighetta come quella
italiana ma non e` comunque invitante, i professori per ora mi
sembrano bravi e quel che e` meglio SI FANNO CAPIRE quando spiegano.
Pero ora ho seguito Jurisprudence, che e` un incrocio tra filosofia
del diritto e politica legislativa, praticamente, e Legal Skills, che
sarebbe un sunto del sistema inglese giusto per rinfrescarmi la
memoria perche` ste cose le ho gia` studiate a privato comparato.
L`esame di Jurisprudence non contempla orali.

COS`ALTRO FACCIO: Dunque, mi sono iscritta a VELA (qui ci sono
tonnellate di societies e sport club gestiti da studenti) sperando di
non morire ibernata in alto mare e credo che andro` pure a calcio
femminile... ieri ho giocato e le ragazze sono davvero affabili. Tutti
gli allenamenti sono chiaramente sull`erba quindi spero di non morire
ibernata pure li`. Se muoio ibernata passo al biliardo.
Le society musicali non mi sconfifferavano ma il campus ha la radio...
quindi tentero` di inserirmi li`.

VITA SOCIALE: sono uscita soltanto sabato scorso, e non e` stato
niente male. Il club e` carino, la musica pure (repertorio motown, poi
house melodica altamente tollerabile, e l`ultima ora drum`n bass)
tolte le inglesi ubriache si starebbe da dio. E poi, diciamocelo,
uscire da soli e` un modo efficace per attirare l`attenzione.
Coi cocktails stanno a ZERO. Se mi prendono come barista hanno svoltato.

Dal sottosuolo dell`uiniversita` per ora e` tutto, linea allo studio.

Ve.












































































































postato da: tuttigusti alle ore 12:24 | Permalink | commenti (15)
sabato, 09 ottobre 2004

look at indie pop but tracks we like or tracks we think have been really important.This compilation was a complete joy to compile as it gave me a chance to relive those exiting times of the mid 80's when the indie pop scene was in full flow.Listen to it,fall in love with it,play it everyday for a week,put on a compilation tape,file the single and rediscover it in 5 years time.Everyone has an indie pop past,so don't be scared that you might actually fall in love with many of these songs.Sure we have all grown up,but you should never forget your past and remember history has a way of repeating itself and in 2 years time when the new wave of indie pop happens,you'll be digging out all your old 45's again and getting those same old feelings.

E' il mio ultimo acquisto.

 

postato da: tuttigusti alle ore 15:06 | Permalink | commenti (8)