Il mio primo concerto a Cork.
Sabato passo al Plugd Records,il negozio di dischi del quale conosco ogni angolino,e il tipo a cui chiedo continuamente dischi mi segnala questo concerto interessante.Mi da' anche una devastante notizia:due giorni fa Iron & Wine ha suonato a Cork e io ne ero all'oscuro.Non c'era un manifesto per la citta',nemmeno nel campus che e' pieno di cavolate tipo le 8milae5cento feste erasmus che hanno rotto i coglioni.Tutte uguali e sempre i soliti francesi,spagnoli,e via dicendo.E che palle!!Decido di farla finita e gettarmi nel Lee,ma forse il freddo mi fa cambiare idea.Poi ieri il messaggio di un'amica,la sua mail bastano a farmi sorridere ma al tempo stesso mi catapultano in uno stato nostalgico e paranoico.Qui ho degli sbalzi d'umore paurosi,ho scoperto un lato emotivo di me che prima non veniva fuori cosi' spesso,anzi quasi mai.Passo il pomeriggio nel mio pippa-pensiero pero' mi riprendo perche' devo passare all'UCC e subito dopo si va al Lobby bar.
In terra trovo una moneta da un euro e penso"no,questa non la uso.Dai,non inizierai a credere a stupidaggini come la monetina portafortuna?Non e' da te.Ma da quando sono qui molto di quello che faccio e penso non e' da me,percio'...".La sala del concerto e' al primo piano del pub,e' piccola e accogliente.Incontro Denise,conosciuta al FilmFestival,che mi presenta Jonathan.Mi trovo bene con lui:studia italiano,ha visto circa sette volte Belle and Sebastian live e lo odio perche' ha incontrato i Camera Obscura(ba-star-do).Mi chiede cosa penso di Cork ma non mi da' il tempo di rispondere che dice"e' una merda".
E per la serie com e' piccola Cork:un tipo mi guarda e dice"sei a questo corso?"SI "sei italiana?"SI "io vivo con un'italiana,si chiama E.,la conosci?"SI.Da quanto ho capito trovero' sempre le stesse persone ai concerti.D'altronde a Bologna siamo i soliti,blogger compresi.Inizia a suonare un omino con la sua chitarra e dato che il palco e' alto 5 centimetri non vedo nulla e mi piazzo su uno sgabello avanti a sinistra con la mia fotografica.Non male il tipo,in arte Windings.Break e poi arrivano i Fly Pan Am:band di Montreal fondata da Roger Tellier-Craig dei Goodspeed You Black Emperor(ho dettotutto).Sistemano gli strumenti,a parte il bassista,Jon,che mi si siede accanto e mi chiede"puoi fare anche dei filmati con questa?"Io"si,brevi ma non sono molto brava ad usarla e pure il mio inglese e' pessimo"(ottima presentazione,lo so,ma e' la verita').Parte tutto da qui.Gli dico che studio a Bologna,che mi perdo un mucchio di concerti questo mese,quando sente Q and Not U e Broken Social Scene mi dice "peccato,ma cosa fai qui?".Erasmus,ma lui non sa cosa sia.Parliamo ancora dei fatti nostri,o meglio miei(perche' il blog non mi basta)ma e' ora di suonare.Faccio qualche foto e alla fine Jon e il chitarrista tuttofare Eric vengono a vedere il risultato.Quest'ultimo suona anche in altre band e studia storia e pratica del cinema.Ha visto La dolce vita e Ladri di biciclette e dice che ama vedere e poi analizzare i film.Jonathan,il chitarrista che ha suonato accanto a me,sta organizzando un viaggio a Napoli e dintorni.Adora Brigitte Bardot e ha messo una sua foto sulla chitarra.Torno a chiacchierare con Jon di tutto di piu'.La musica che ascolto,i generi che non so ben identificare ma amo:indie e lo-fi.E lui "la mia label produce gruppi lo-fi,comunque scrivimi".Prendo il mio quaderno per scrivere il suo indirizzo ma lui,che e' professional,tira fuori il biglietto da visita con telefono e mail.Dice che se va anche lui a Napoli me lo scrive cosi' ci vediamo e io"se mi scrivi che vai a Napoli e io sono in Irlanda,prendo il primo volo".Vede le mie spillete sul giubbotto:riconosce quella di Peter and the Taste Tube Babies,"storico gruppo punk,forti"ma io non ne so nulla,ce l'ho solo per il gusto di averla fregata a mia sorella,e quella dei Fuck,cosi' gli racconto del concerto e della cover di Britney Spears,se la ride.Qui pero',tutti quelli che notano la spilletta dei Fuck non pensano alla band!Insisto nel dirgli di suonare in Italia ma a quanto pare non hanno contatti li' e per loro e' solo una meta per vacanze.Mi offro come traduttrice italiana(da quale lingua non lo so) e Jon"parli francese?"no,gia' parlo un personalissimo inglese,figuriamoci che potrei combinare col francese.Ma pure come segretaria,una qualsiasi cosa mi va bene!Saro' il vostro aggancio nel mio bel paese.Vabbe' taglio corto.
Con la mano mi indica la differenza tra lo-fi e vero lo-fi,quello della sua label.Gli dico che devo ascoltare per farmene un'idea e mi va a prendere una compilation,Nuvo,di gruppi lo-fi esclusivamente di Montreal che mi regala.E mi dice"scrivimi se lo odi o ti piace".Mi piace eccome,l'ho ascoltato gia' due volte.Gli prometto di inviargli i miei scatti via mail e lui mi da' il suo indirizzo sul server canadese Sympatico,perche' hotmail non e' affidabile.Infine mi invita a fare un giro per la citta',ma dico di no(non si puo' mica strafare).Nel frattempo nel locale sono rimasti i proprietari,loro e Denise,che non mi ero accorta fosse ancora li' ad argomentare di fede con il chitarrista.
Morale:una volta all'anno bisogna conoscere un musicista stragentile.L'anno scorso,al Covo,mi e' capitato con un italiano.Ma questa storia ve la racconto un'altra volta.
Dopo questo post mi dichiaro indie/lo-fi blogger.Tie'!
Sabrina