giovedì, 27 gennaio 2005

Impegnarsi a fare una cosa significa, prima o poi, doverla fare davvero.

Ma impegnarsi a scrivere qui non conteneva nel contratto la garanzia di essere originale, significativo, esaustivo, addirittura nemmeno piacevole.

Così, mi limito, senza impegno, a rendere partecipe il mondo di un paio di cose. Che c'è chi (chiamiamol* X ) oggi torna a Bologna, solo per un po', per studiare una situazione intricata, per interessarsi al settore immobiliare felsineo.

E che c'è chi (chiamiamol* Y ) oggi aggiunge un anno alla propria carta d'identità. E diventa immancabilmente più vecchi*, e così quell'amico di un amico che sosteneva che il sorriso di Y ricordasse quello di su* nonn* ha sempre più ragione: gli anni passano, inevitabile.

E che c'è chi (chiamiamol* W) è in fase di beatitudine zen, ma non ne parla se questo può evitare battute ironiche. E ospita, e assiste, e si offre. E se me ne passasse un po', di beatitudine zen, non mi dispiacerebbe, affatto.

E che, a volte, la vita di costoro si incrocia, a volte si sovrappone e si fonde, a volte sfiora la vita di chi (chiamiamolo scemo: sono io) scrive di cose altrui senza chiedere il permesso, e si tiene sul vago.

Come? Non si capisce nulla? Ma questa clausola c'era eccome, sul contratto: chiarezza e nessi logici sono ampiamente esclusi dalla mia "produzione" qua. Ché se il Capo vuole, lo spieghi Lei.  Io, gli auguri, il benvenuto e i ringraziamenti a chi di dovere, li ho dati. Oh.

postato da: punch-drunk alle ore 05:42 | Permalink | commenti (3)
giovedì, 20 gennaio 2005

JUST LOOK INSIDE  

Diciamo che la cosa mi imbarazza un po' ad essere sinceri. Diciamo che è perché Sabrina è un'amica speciale. E lasciare coprire di polvere un posto, specialmente quando è carino e ci si sente bene, è sempre un peccato. Per cui. E pensare che per cui non lo dicevo da tempo, ho accettato l'invito, anche perché tuttigusti è un piccolo puzzle di persone care, sono Sabrina, Clelia, Veronica e Giorgio. Sono schegge di intermittenza estranea, ogni tanto.

Così, si potrebbe dire che mi sono ritrovata a camminare di qua, per caso. Arrivando direttamente dal cuore di Bologna, da palazzo re enzo, per la precisione. E così, quando passi per caso, fai un saluto. Il mio però è un saluto stanco, oltre ad essere, per puro caso, anche un aggiornamento della vita bolognese. Dicevo che arrivo giusto dal quartier generale del Future Film Festival, dove ogni giorno se ne vanno sei ore della mia cara giornata. La stanchezza dopo due giorni di lavoro sta ormai arrivando al midollo, ma nonostante ciò ho avuto il fantastico piacere di assaporare l'atmosfera, quella giornalistica, organizzativa, le mille e più vite che si incrociano e addirittura ieri sera la festa di inaugurazione. Con tanto di signore impellicciate, la borghesia quella alta e riccastra, gente si presumeva importante ma con facce così anonime, e poi la pluri citata rappresentanza comunale, c'est à dire Cofferati & co. Sì, c'erano anche un paio di professori del dams, fotografi, tizi a filmare con la telecamere, tartine e vino frizzante squisiti e un certo scambio di battute, ovvero una signora che chiede al marito con aria stupita se questo festival sia davvero così importante e lui che le risponde, tra lo stupito e il seccato, "beh certo che no". E pensare che tra un paio d'ore mi tocca tornare là. Nell'incertezza, nell'infinita stanchezza. Un occhio che taglia ed osserva, un festival vivisezionato dal di dentro è un universo parallelo di spettrale e aggrovigliato fascino. Nomi da chiamare, interviste da stabilire, ospiti da sistemare, catering, computer per la stampa da sistemare...

Programmi ricchi, incontri, scontri, di potere, di ambizione, di snobbismo e superficialità. Otomo (il regista di Akira) e Miyazaki (regista de La Città Incantata)Però i festival sono anche una sorta di tunnel dove ci caschi dentro, vivi intensamente per sei, dieci o quindici giorni con un certo solito numero di persone, e quando finisce tutto è come se. Non esiste nel mondo delle parole spiegazione per ciò che senti dopo. Di certo, oggi a Bologna la neve se ne sta andando, sotto un sole sublime, algido e sublime. E buon festival, per chi ci passerà.

 

Chiara

postato da: Gogo alle ore 12:23 | Permalink | commenti (11)
lunedì, 03 gennaio 2005
ecco qua.anno nuovo,inizio settimana e tutto che si rimette in moto.i miei tornano a lavoro(cosi non mi stanno sempre addosso) e io a casa a cazzeggiare,a scoprire la mia malattia,il mio portatile nuovo.ieri ho rivisto"alla ricerca di Nemo",stamattina in tv han dato uno dei film della mia infanzia:"piramide di paura",che bello.Devo restar qui a curarmi e ho tutto il tempo che voglio per qualsiasi cavolata.in pratica le mie vacanze sono iniziate solo adesso.ma quanto dovro restar qui?quando potro andare di nuovo a bologna?e a cork?vabbè per ora sono in pausa dal mio erasmus e da tutto il resto mentre mia madre e mia sorella mi fanno da infermiere rompiscatole.
postato da: tuttigusti alle ore 15:47 | Permalink | commenti (12)